lunedì 12 gennaio 2015

Burning Vindizia - sessione 5a

I PROTAGONISTI
Federico Tiepolo, uno scudiero ridotto in miseria

E Federico Tiepolo, lo scudiero spiantato? Il suo giocatore è in viaggio, ma grazie ad un fitto scambio di mail stiamo riuscendo a portare avanti anche le sue avventure (nell’attesa che, alla fine del mese, la pecorella torni all’ovile).
Federico ha due priorità: fare soldi per abbandonare finalmente la condizione di pezzente nella quale è precipitato a causa della rovina del suo casato e scoprire, appunto, chi tale rovina possa aver provocato e perché. Dopo essersi consultato con la sua promessa sposa, Giuditta Bragadin (la cui famiglia resta affezionata al Nostro nonostante la misera situazione in cui si trova), Federico decide di tentare la sorte al gran ballo mascherato che i Volpe (forse la famiglia più potente di Vindizia) terranno tra un paio di giorni. Dopo un tiro incredibile d Circles (qualcosa come sette successi tirando 4D), lo scudiero riesce persino a contattare un sarto bisognoso di pubblicità presso la buona società, e ad entrare in affari con costui: il primo passo è fare al Nostro uno sconto sul vestito per la festa, e in cambio Federico procurerà clienti al suo nuovo socio.

La festa in maschera è un affare sontuoso, chiassoso ed eccessivo, come ben si addice alla nobiltà cittadina; qui lo scudiero riesce a raccogliere qualche informazione sparsa sulla propria famiglia: è opinione di qualcuno che la rovina dei Tiepolo, un tempo una delle schiatte più influenti della città, sia da attribuirsi a contrasti nati con le casate loro alleate. Il Nostro ha anche l’occasione di compiere una buona azione (o così sembra): tra il vorticare di trine e maschere si avvede infatti del litigio di due convitati, rigorosamente mascherati, i quali si allontanano verso la terrazza. Qui uno tramortisce l’altro a tradimento, e Federico, senza porsi troppe domande, interviene in favore del tramortito scaraventando l’aggressore giù dal parapetto e direttamente su una gondola ormeggiata dieci metri sotto!
Tutto è bene quel che finisce bene (o così sembra): l’uomo salvato è Stenio Selvo, un patrizio che per sdebitarsi con il Nostro gli accenna a segreti custoditi sia tra i documenti dei Tiepolo che nel Tempio del Cavaliere, un edificio sacro situato su un’isoletta antistante la Riva del Leone Alato; l’isola, come del resto altre parti della città, sta lentamente sprofondando nella laguna, e il governo cittadino vi ha proibito l’accesso. Per i veterani di Vindizia: il Tempio del Cavaliere è proprio il luogo dove hanno avuto inizio le nostre avventure, e dove hanno trovato la morte personaggi indimenticabili come Sigismondo da Vendrona e Tebaldo l’imitatore!

E ora viene il bello. Federico, il giorno successivo, si reca al palazzo di famiglia per consultare i documenti ai quali Selvo gli ha accennato, ma il problema è che il Nostro ha giurato che non avrebbe rimesso piede a casa propria prima di aver vendicato la rovina dei Tiepolo! È quasi scontato che, appena entrato, incappi in sua sorella Arielle, che gli è ferocemente nemica. I due discutono animatamente, e alla fine di un Duel of Wits molto serrato la ragazza riesce inaspettatamente ad ottenere un compromesso maggiore per entrambi (Federico, con la sua Persuasione B4, ha un’ottima parlantina, e il confronto sembrava inizialmente senza speranza per la giovane nobildonna): il fratello potrà sì consultare i documenti di famiglia, ma soltanto per un giorno; quindi dovrà sparire e adempiere la sua promessa.
Lo scudiero però non ci sta, e subito escogita un piano per far arrestare la sorella e farla tenere al fresco un paio di giorni, mentre lui porta avanti con calme le sue ricerche. Meraviglioso! Non sono sicuro di avere qui onorato lo spirito del Duel of Wits, che prevede il rispetto del risultato da parte di entrambi i contendenti; mi sembra però che Federico non stia tanto andando contro il compromesso quanto piuttosto stia cercando di aggirarlo, e quindi lo lascio fare (divertendomi moltissimo peraltro).
In capo ad un paio di giorni il Nostro ha trovato una guardia compiacente disposta ad arrestare Arielle con una falsa accusa, e libero dall’ingombrante presenza della sorella, Federico si procura l’aiuto di un bibliotecario che lo assista nella cernita delle carte e si mette di buona lena al lavoro. Il tiro di Circles fatto per reperire la guardia corrotta, però, era stato un insuccesso, e Arielle riesce in quattro e quattr’otto a dimostrare la propria innocenza e a tornare a casa, piombando furibonda, la spada in pugno, sui due semi-clandestini spulciatori di documenti. È una scena formidabile: la ragazza riversa sul fratello una serie di improperi e di minacce; io mi aspetto di veder scorrere il sangue, ma Federico resta freddo come il ghiaccio resistendo alle intimidazioni (lo aiuta in questo un tiro di Volontà), e Arielle, dopo aver scacciato in malo modo il povero, innocente bibliotecario, decide di inasprire il conflitto chiamando in causa gli anziani genitori! Di bene in meglio!
La ragazza racconta al padre dell’arresto e gli rammenta il mancato giuramento del fratello, e nonostante questi provi a convincerlo della sua buona fede il tiro di Persuasione stavolta non riesce (a Ob5 è dura), e il vecchio Tiepolo scaccia di casa il figlio degenere, intimandogli di non farsi mai più vedere! Ora sì che mi aspetto qualcosa di eclatante, ma Federico decide di non esacerbare la situazione, afferra qualche foglio a caso (che, dopo un fortunato tiro del Dado del Fato, il Nostro scoprirà trattarsi di un indizio utile) e si allontana scomparendo per le calli della città.


Le avventure di Federico non sono con questo terminate, ma il post sta diventando troppo lungo. Presto la continuazione!

10 commenti:

  1. Continuazione, continuazione!
    Non vedo l'ora di sapere come vanno le peripezie del Tiepolo (e di sua sorella)!
    :-)

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  2. Nota a latere: dovrei controllare (ma sono pigro), ma mi sembra di ricordare che sul manuale sta scritto che il Duel of Wits rappresenta uno scambio verbale, un duello di parole, uno scontro di arguzie o qualcosa del genere, ma non è un contratto vincolante, non obbliga i contendenti a tener fede al risultato dello scambio.
    Assumendosene la responsabilità, ovviamente.

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    1. S tratta di un duello verbale, è vero, ma dal momento che la dichiarazione iniziale vale come Intento, l'esito del DoW (che sia una vittoria o un compromesso) è vincolante.
      Sono previste solo due eccezioni: il "Vile assassinio", che entra in gioco quando le due parti non riescono ad accordarsi su un compromesso e una decide di provare ad eliminare l'altra (e se fallisce viene considerata sconfitta anche ai fini del Dow); e "Chiedere soddisfazione" perché si pensa che la propria sconfitta in un DoW abbia leso il proprio onore. In questo caso l'altra parte non è costretta ad accettare.

      Se uno non intende comunque piegarsi agli effetti di un DoW, allora deve semplicemente rifiutarsi di cominciarlo.

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    2. Il DoW permette di giungere ad un accordo fra le parti, un'intesa entro cui ci si può muovere a buon diritto, un patto cui acconsentono le due parti in causa. Ed è vincolante in quanto tale. Soprattutto se conseguito di fronte a testimoni. La "parola data" è ritenuta vincolante più o meno da tutti.
      Ma nessuna legge fisica obbliga le due parti ad onorarla.
      Certo è che infrangerlo comporta un tradimento della fiducia della controparte (e di quella dei testimoni), con tutte le conseguenze del caso.
      Certo è che se si parte già coll'intenzione di infrangerlo non ha senso iniziare (dopotutto si gioca "a carte scoperte"). O, quantomeno, le abilità che entrano in gioco son altre.

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    3. Sono andato per scrupolo a cercare lumi sul forum del BWHQ.
      Una volta concluso un DoW, fatta eccezione per i casi di cui sopra (Vile Assassinio e Chiedere soddisfazione), i risultati sono vincolanti. Non si tratta di controllo mentale, come le regole sottolineano, ma per il momento bisogna agire in accordo all'esito del duello.
      Poi, più in là, si può sempre cambiare idea...
      In sostanza: se si entra nell'agone e si accetta il confronto (cominciando a tirare i dadi), allora se ne accettano anche le conseguenze.

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    4. Sarebbe interessante assistere ad un Dow che termina con un accordo, seguito da un DoW che termina con un altro accordo, ma in contrasto col precedente!
      Lì un bel moldbraker sarebbe assicurato!!
      Duccio, dove sei??

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  3. Lo sapevo che nn dovevo farlo, ma per il piacere del master ho scelto via diabolica.

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    1. Non starai insinuando che sono io a spingerti a fare cose inenarrabili, vero?? ;)

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  4. Mi scrivi sempre....se vuoi fare altro!?! Come se le lettere mi facessero l'occhiolino

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    1. Naaa... è solo la tua cattiva coscienza!

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